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6. Il gruppo di lavoro per la traduzione in italiano

La traduzione in italiano del manuale di PostgreSQL™ è un'opera molto impegnativa che richiede sia un lavoro in fase iniziale per la traduzione del materiale esistente che un lavoro continuo di aggiornamento alle varie release di PostgreSQL™ che vengono prodotte nel tempo.

L'Associazione Culturale ITPUG - Italian PostgreSQL Users Group, grazie al contributo dei propri volontari, e 2ndQuadrant Italia hanno deciso nel settembre 2010 di portare avanti un progetto per la traduzione del manuale in italiano, al fine di favorire la promozione di PostgreSQL™ in Italia.

La fase attuale del progetto è quella che prevede la traduzione della documentazione esistente per la versione di sviluppo di PostgreSQL.

Il gruppo di lavoro è attualmente composto da:

  • Ascani Carlo (traduttore e coordinatore dei traduttori)

  • Bartolini Gabriele (revisore)

  • Ciolli Gianni (revisore)

  • Coratella Marco (traduttore)

  • D'Arcangelo Cosimo (traduttore)

  • Giugni Vieri (traduttore)

  • Istituto Tecnico Commerciale "P.F. Calvi" di Padova, classe 5Ap, Prof.ssa Laura Danielli (traduttori; coordinatrice: Prof.ssa Anna Maria Zottis)

Il progetto è aperto a tutti ed è possibile partecipare inviando una e-mail a info@itpug.org.

6.1. Il gruppo di lavoro per la traduzione in italiano

Al fine di produrre traduzioni uniformi, è necessario partire da una base comune di best practice da adottare. Si segnalano le seguenti letture:

Di seguito una lista di regole derivanti dalla traduzione quotidiana del manuale di PostgreSQL.

6.1.1. Regola 1 - Lasciare i termini in inglese

Non tradurre in italiano concetti assodati nella letteratura di database (database, trigger, stored procedure, cluster, ecc.).

6.1.2. Regola 2 - Termini in inglese al singolare

Non utilizzare i plurali dei termini in inglese, ma sempre la loro versione singolare (non scrivere "i files" ma soltanto "i file").

6.1.3. Regola 3 - Caratteri accentati

Fare attenzione ai caratteri accentati, che costituiscono parte integrante del nostro linguaggio italiano: non scrivere "perche'" ma "perché", oppure non scrivere "e'", ma "è". Affinché non ci siano problemi con le codifiche, è necessario lavorare sempre con file in codifica UTF8!

Ogni editor (vim, Emacs, Eclipse, Notepad++, ecc.) ha il proprio modo di impostare la codifica del file. Leggete la documentazione del vostro editor e condividete qui le vostre esperienze.

6.1.4. Regola 4 - Parentesi

Nel manuale di Postgres si trovano spesso frasi del tipo: "[...] constraint definition. (If you don't specify a constraint name in this way, the system chooses a name for you.)"

Si noti l'utilizzo delle parentesi, in una frase totalmente diversa dalla precedente (è separata dal punto).

In italiano questo non è corretto e deve essere scritto portando il testo fra parentesi all'interno della frase precedente, nel seguente modo: "definizione del vincolo (qualora non venga specificato un nome in modo esplicito, il sistema ne sceglierà uno)."

6.1.5. Regola 5 - Forma impersonale

Nella documentazione in inglese, e in particolare in quella di PostgreSQL, i redattori tendono a rivolgersi in modo informale e direttamente al lettore, con frasi del tipo "You can create a table ...". In italiano è preferibile utilizzare la forma impersonale del tipo "È possibile creare una tabella ...".

6.1.6. Regola 6 - Collegamenti

I collegamenti in Docbook portano già dietro la tipologia di sezione alla quale fanno riferimento, ad esempio un capitolo o una sezione. Nel momento in cui si scrivono frasi del tipo: "si veda ...", oppure "si rimanda a", sarebbe opportuno scrivere invece:

  • si veda il (in caso di capitolo)

  • si veda la (in caso di sezione)

  • si rimanda al (in caso di capitolo)

  • si rimanda alla (in caso di sezione)

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