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H.2. Recuperare il sorgente medianteCVS anonimo

Se si desidera restare al passo con il sorgente attuale su base regolare, si può recuperarlo da un server CVS™ e poi utilizzare CVS™ per recuperare gli aggiornamenti di volta in volta.

Procedura H.2. CVS anonimo

  1. Sarà necessaria una copia locale di CVS™ (Concurrent Version Control System), che può essere recuperata da http://www.nongnu.org/cvs/ (il sito ufficiale con l'ultima versione) o da qualsiasi archivio di software GNU (spesso un po' obsoleto). Alcuni sistemi posseggono una versione recente di cvs installata in maniera predefinita.

  2. Effettuare un login iniziale al server CVS:

    cvs -d :pserver:anoncvs@anoncvs.postgresql.org:/projects/cvsroot login
    

    Verrà richiesta una password; si può introdurre qualsiasi cosa tranne una stringa vuota.

    Si avrà la necessità di farlo solo una volta, siccome la password sarà salvata nel file .cvspass nella propria directory home.

  3. Recuperare i sorgenti PostgreSQL™:

    cvs -z3 -d :pserver:anoncvs@anoncvs.postgresql.org:/projects/cvsroot co -P pgsql
    

    Il comando installa i sorgenti PostgreSQL™ in una subdirectory pgsql della directory nella quale ci si trova al momento.

    Questa verifica iniziale è leggermente lenta ripetto al semplice download di un file tar.gz. Il vantaggio di CVS™ non sarà evidente finché si vorrà aggiornare l'insieme di file più tardi.

  4. Ogni volta che si desidera aggiornare agli ultimi sorgenti CVS™, cd all'interno della subdirectory pgsql e dare il comando:

    cvs -z3 update -d -P
    

    Verranno recuperate solo le modifiche siccome l'ultima volta si è aggiornato. Si può aggiornare in appena un paio di minuti, solitamente, anche mediante una linea a velocità di modem.

  5. È possibile risparmiare un po' di battiture creando un file .cvsrc all'interno della propria directory home che contenga:

    cvs -z3
    update -d -P
    

    Questo fornisce l'opzione' -z3 a tutti i comandi cvs, e le opzioni -d e -P a cvs update. Poi basta dare il comando:

    cvs update
    

    per aggiornare i propri file.

CVS™ può fare un mucchio di altre cosa, tipo recuperare precedenti versioni dei sorgenti di PostgreSQL™ piuttosto che l'ultima versione di sviluppo. Per maggiori informazioni consultare il manuale fornito con CVS™, o consultare la documentazione online su http://www.nongnu.org/cvs/.

CVS™ ha dei difetti. Per esempio, generare differenze che aggiungono o rimuovono file richiede l'accesso in scrittura al repository CVS. Per rimediare a questo difetto, usare cvsutils™, che è pacchettizzato in numerosi sistemi operativi, ed è disponibile in formato sorgente su http://www.red-bean.com/cvsutils/, oppure utilizzare Git™ o un altro sistema progettato per lavorare offline.

Si noti che compilare PostgreSQL™ da un insieme CVS richiede una versione ragionevolmente aggiornata di bison e flex, che non sono necessari per compilare da una distribuzione tarball perché i file creati con essa sono precompilati in un file tarball. Sarà anche necessario Perl. In caso contrario, i requisiti strumentali sono gli stessi necessari per compilare da sorgente.

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